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Questa sezione raccoglie un summing up di quanto riguarda l'installazione e la configurazione di una workstation GNU/Linux, che ho raccolto dai vari How-To e che mi sono state utili. Una guida completa la trovate nella sezione Downloads (QuickAndEasyConfiguration).

Per chi installa GNU/Linux per la prima volta deve partizionare il suo disco per ricavare spazio sufficiente per GNU/Linux. Lo spazio richiesto varia dalle esigenze di ognuno. Sul mio portatile ho una Slackware che mi occupa circa 1.1GB, sul vecchio Pentium di casa ho una Debian che mi occupa circa 600MB. Se si desidera installare un po' di software e fare un po' di esperimenti 3/4GB sono più che sufficienti.

Conviene fare la deframmentazione da Windows prima di partizionare per evitare che i dati vengano persi o danneggiati. Per il partizionamento si può usare Partition Magic che trovo molto funzionale oppure fdisk o cfdisk che sono inclusi in tutte le distribuzioni di Linux. Questi ultimi non sono così intuitivi (solo testuali anche se molto potenti). Consiglio di leggere la documentazione allegata.
L'installazione di Linux non crea più grossi problemi come un tempo, specie per le distribuzioni commerciali come Red Hat, SuSE o Mandrake, tuttavia può essere utile l' Installation-HOWTO. Se trovate la distribuzione su una rivista, ci saranno di certo ottime dritte sull'installazione. Io ho installato la Red Hat 6.0 come prima distribuzione e avevo un libretto del tipo "Linux in 6 ore" che mi è stato assai utile per muovere i primi passi nel sistema.

Una volta installato GNU/Linux si devono configurare i principali dispositivi o magari ritoccarne la configurazione scelta durante l'installazione.
Il carattere # che spesso vedrete indica il commento nella shell UNIX.



I comandi che date da shell che volete dare ad ogni avvio, possono essere messi nei files letti ad ogni avvio di sistema, come /etc/rc.d/rc.local (su altre distribuzioni il percorso può essere diverso).

Tastiera: per caricare la tastiera italiana basta caricarla eseguendo come root il comando: loadkeys it.map

Video: si possono usare vari tools per cambiare le impostazioni scelte in installazione; alcuni tra questi: xf86config, XF86Setup, Xconfigurator, xf86cfg. Si sceglie l' X-Server che corrisponde alla propria scheda grafica (usare Superprobe per fare il riconoscimento automatico del modello)e la modalità preferita. Per mantenere le impostazioni per la tastiera italiana si edita il file /etc/X11/XF86Config e si inserisce

XkbLayout "it"

nella riga corrispondente. Se si edita il file con EMACS, basta usare la combinazione CTRL-S ed inserire la parola chiave da cercare.

Disco di boot: se non si è fatto alla fine dell'installazione (male!) lo si può fare con:

dd if=/boot/vmlinuz-x.x.x of=/dev/fd0       #x.x.x è la versione del Kernel
rdev /dev/fd0 /dev/hdax                    #x è la partizione in cui c'è Linux
Scheda audio: Se si ha una Red Hat lo si può fare con setup o sndconfig o con tool equivalente per Mandrake o SuSE. Altrimenti, per una configurazione "a mano" si deve fare in modo che all'avvio vengano caricati i seguenti moduli: soundcore.o, e il modulo che corrisponde alla scheda propria scheda audio; io ho una Maestro Soundcard e carico maestro.o. Per caricare all'avvio si sono diversi modi. Chi ha una Slack basta un-commentare le righe opportune in /etc/rc.d/rc.modules , altrimenti si può inserire in /etc/rc.local le seguenti righe:
 insmod -f /lib/modules/x.x.xx/kernel/drivers/sound/soundcore.o    #x=ver kernel
 insmod -f /lib/modules/x.x.xx/kernel/drivers/sound/maestro.o      #nel mio caso
Localizzazione di un file: Se non trovate qualcuno dei files di cui parlo in questa sezione perchè la vostra distribuzione ha una localizzazione dei files leggermente diversa, potete usare (es. di rc.local):
whereis rc.local
locate rc.local   oppure   locate  rc.  o altro un pezzo di parola
Mouse: verificare che in /dev ci sia il link al dispositivo del mouse correntemente in uso; se si ha un mouse ps/2 basta creare il link simbolico:
 ln -s /dev/psaux /dev/mouse
Stampante: La stampa sotto UNIX essendo molto potente è anche leggermente complicata, quindi conviene appoggiarsi ad un tool (ce ne sono molti). Chi ha una Red Hat può usare l'ottimo printtool, chi ha una Mandrake può usare Drakconf o tool equivalenti forniti dalla propria distribuzione (come yast per SuSE). Tool abbastanza standard che ci sono in giro, molto potenti anche se solo testuali sono: magicfilter, apsfilter, lprng.
Se volete controllare qual è il dispositivo a cui è assocaita la stampante provate a dare:
echo "Join us now and share the sw" > /dev/lp0
oppure
echo "Join us now and share the sw" > /dev/lp1
e segnatevi quale dispositivo ha inviato alla stampante la frase.

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Modem e Internet: Prima di configurare l'accesso si deve sapere dove è localizzato il proprio modem. Ci sono molti tool grafici per fare il tutto e li scoprirete facilmente dal pannello di GNOME o KDE. Se si vuole procedere da console e controllare passo passo cosa viene configurato è molto comodo wvdial che scandisce le seriali finchè non viene trovato il modem. Sintassi (da root):
wvdialconf  wvdial.conf
Se si ha un Winmodem (wvdialconf dice:"Sorry,no modem detected..."), andate alla sezione Downloads (il link è in cima alla pagina) e scaricatevi i drivers; estraete il tarball (con tar xvfz nome_pacchetto.tar.gz) e leggete le istruzioni (non sono complicate :-) Verrà creato un dispositivo e i moduli da caricare all'avvio, allo stesso modo come per i moduli audio di prima).

Configurazione della connessione manuale:

1. 

Creare uno script da inserire nella home dir con la riga seguente:

   /usr/sbin/pppd -detach connect "/usr/sbin/chat -v -f /etc/ppp/pppscript1"

e renderlo eseguibile.(chmod u+x nome_scelto_per_il_file)

2. 

Creare lo script pppscript1 in /etc/ppp:

   TIMEOUT 150
   ABORT ERROR
   ABORT BUSY
   ABORT "NO CARRIER"
   ABORT "NO DIALTONE"
   "" "ATX3"
   OK "atdtNUM_TEL_PROPRIO_ISP"
   TIMEOUT 75
   CONNECT

3.

Creare un file resolv.conf in /etc:

       #I DNS impostati
       nameserver 195.130.224.18  #DNS 1
       nameserver 195.130.251.228 #DNS 2
       search localhost

4.

Creare un file pap-secrets in /etc/ppp:


       # Secrets for authentication using PAP
       # client        server  secret                  IP addresses
       "login" * "password"

5.

Creare un file options in /etc/ppp:

       #!/bin/bash
       lock
       defaultroute
       noipdefault
       modem
       /dev/modem
       115200
       crtscts
       passive
       asyncmap 0
       name "login"
       
6.

Avviare la connessione con lo script creato al punto 1.
PS: al posto di login e password dovete mettere il vostro login e la vostra password.
    al posto di NUM_TEL_PROPRIO_ISP mettete il num di telefono con cui vi collegate
    NON lasciate spazi in più di quelli che vedete.
Volendo i DNS si possono ottenere automaticamente con comandi come nslookup, dig e host ma si devono comunque inserire in uno script; inoltre, inserendoli a mano si naviga più velocemente senza avere il "peso" della richiesta dei DNS.

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Ambiente grafico: Per far partire l'ambiente grafico scelto per i diversi utenti basta creare un file .xinitrc nella propria home dir e renderlo eseguibile con chmod u+x .xinitrc . Nel file basta inserire il nome del Window/Desktop Manager scelto: wmaker, blackbox, gnome-session ecc.

Se non lo avete configurato all'avvio o volete, per esempio, cambiare la risoluzione del video, i seguenti comandi vi saranno utili:
Xconfigurator
sotto Red Hat è il più comodo.
XF86Setup
è molto comodo e lo trovate in tutte le distribuzioni
xf86config
è solo testo e non è così immediato anche se configura tutto perfettamente.
xf86cfg
è veramente ottimo e lo trovate dalla Mandrake alla Slackware e funziona molto bene. Io l'ho usato per cambiare il server X da SVGA a S3v per la mia S3virge. Usate anche l'opzione -textmode se avete problemi con la vostra scheda. Questi tools li trovate di solito in /usr/X11/bin.
Se non ricordate il modello esatto della vostra scheda video forse Superprobe vi potrà aiutare.

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Percorsi ed esecuzione dei files: Per eseguire un file che abbia i permessi di esecuzione si può dare il percorso completo oppure eseguirlo nella directory corrente (directory! e non cartella secondo il nomigliolo folkloristico appioppato da Micro$oft, chiamiamolo zaino a 'sto punto). Suppongo di voler eseguire shutdown che si trova nella dir /sbin. Sintassi:
/sbin/shutdown -h now                     #per spegnere la propria box
oppure
cd /sbin                   #e poi 
./shutdown -h now          #come sopra

Drive zip esterno: A volte viene riconosciuto direttamente, a volte basta inserire il modulo corretto, a seconda che sia parallelo o USB (UNIX sarà pure più complicato ma almeno se il plug&pray non funziona non ci si deve per forza rassegnare come su Win. C'è sempre un file di configurazione dove poter avvertire il sistema che c'è un nuovo dispositivo o un modulo da caricare):

Drive parallelo:
insmod -f /lib/modules/x.x.xx/kernel/drivers/scsi/imm.o oppure  ppa.o
I due drivers differiscono a seconda di quanto è nuovo il drive; per i lettori nuovi si deve usare imm.o.

Drive USB:
insmod -f /lib/modules/x.x.xx/kernel/drivers/usb/usb-storage.o
OSS: si devono avere già caricati in questo caso: usbcore.o e usb-ohci.o che si trovano nella stessa directory.

Per problemi, consigli o cose non chiare potete contattarmi. Se sarò in grado di rispondervi lo farò.

Memoria: Se Linux vi riconosce meno memoria di quanta ne avete (per es. 128MB), al solito, non è necessario imprecare e rassegnarsi ma inserire una riga in /etc/lilo.conf:
append="mem=128M"
e dare (da root) il comando /sbin/lilo.

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Pulizia del MBR: Se avete disinstallato Linux e vi appare ancora la schermata di LILO è perchè ha scritto il Master Boot Record e dovete pulirlo. Se avete già eliminato la partizione Linux potete farlo da dos (o da prompt su Win o dalla shell che vi appare con il disco di avvio di Win98) con il comando:
fdisk /mbr
Se invece avete ancora Linux o volete tenerlo ma volete che parta da floppy, potete dare il comando:
dd if=/boot/boot.0300 of=/dev/hda bs=446 count=f        
#Linux è installato in /dev/hda; di solito è così




Altri programmi e trucchi:


Per chi usa PINE, la possibilità di fare il reply con un altro indirizzo si usa modificando la seguente voce nel file di configurazione (richiamabile anche dall'interno di Pine):

customized-hdrs = Reply-To: utente@tuo_provider



Qui c'è il mio loogbook con parte delle cose che ho fatto quanto ho installato la Slackware. Lo uso ancora come vademecum per ricordarmi come, ad esempio, si attivano/disattivano certi servizi.
My logbook



Si può cambiare il PROMPT della shell con la seguente variabile d'ambiente, localizzata in /etc/profile:

PS1='\u@\h:\w \t\$ '

L'esempio crea un prompt con l'utente, l'host, un separatore e l'ora corrente.



Si può prendere una SNAPSHOT dello schermo eseguendo da ambiente grafico:
xwd > screenshot
dando un click con il mouse quando pronti (appare una specie di mirino al posto del puntatore).
Il file salvato è screenshot ed è di tipo:
XWD X-Windows Dump image data, "xwdump", 800x600x24
ed è visualizzabile con un qualsiasi visualizzatore di immagini (come xv).



Si può scaricare un intero sito o solo i file con una certa estensione con il comando wget, che permette anche di scaricare un file scaricato solo a metà:
Esempi:
Scaricare tutti i file PDF di un sito:
wget -r -A "*.pdf" http://www.sito.com

Scaricare un file lasciato a metà:

wget -c http://www.sito.com/file.estensione

Senza "-c" si scarica un file mai scaricato prima.
Fare man wget per ulteriori informazioni sul comando.



Conversione da dvi (LaTeX compilato) a ps: alcune opzioni interessanti sono:

-D n che definisce la risoluzione -K che visualizza i crocini di taglio per la stampa digitale -T xcm,ycm che definisce le dimensioni della pagina -o out.ps che reidirizza l'output al file anzichè alla stampante


Ghostviewer si può usare per fare delle presentazioni in modalità full screen con i seguenti parametri:

gv -spartan -center -geometry 925x662-0-0 file.ps

OSS: io l'ho fatto su un monitor di un notebook 800x600; per altre risoluzioni forse si devono ritoccare i valori 925x662 e adattarli alle proprie esigenze. C'è anche Acrobat per Linux e Win che ha funzioni per la presentazione in full screen.



Chi conosce FinePrint sotto windows potrà apprezzare mpage, presente in qualunque distro come un pacchetto che porta lo stesso nome; volete stampare più pagine su un unico foglio? mpage accetta in input un file txt o un ps. Sintassi:

mpage -n file_in.{txt|ps} > file_out.ps

dove n è il numero di pagine che volete sul foglio.



Vi manca la scheda Ethernet ma volete mettere in comunicazione 2 pc linux powered? PLIP è un modulo del Kernel che permette la comunicazione attraverso porta parallela; alcune volte la comunicazione è lenta, allora si può entrare nel BIOS e settare l'opzione enchanged parallel port o simile e tutto gira più veloce. Per vedere come fare leggete il PLIP-How-to, reperibile alla pagina del Linux Documentation Project; è molto esaustivo.



Tutti sanno che se al prompt del boot si digita: linux 1 o linux single si ha accesso ad una shell con i permessi di root; se si vuole limitare l'accesso quando vengono passati dei parametri al kernel al boot di può modificare lilo.conf in modo che chieda una password; è opportuno anche togliere i permessi di lettura a lilo.conf.

Esempio:

image=/boot/vmlinuz-2.x.x-xx
	label=linux
	initrd=/boot/initrd-2.x.x-xx.img
	password='my_passwd'
	restricted
	read-only
	root=/dev/hdax



Per avviare più istanze di X basta entrare in una shell e digitare:

startx -- :n

con n=1,2.... I nuovi ambienti grafici sono raggiungibili con ALT (o CTRL+ALT se si è in X) F8 e successivi.



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Per cambiare il Nome dell' host su una redhat oltre a modificare /etc/hosts inserendo il nome che si vuole LASCIANDO l'alias localhost, si deve modificare anche /etc/sysconfig/network dove si deve inserire il nuovo nome; al prossimo riavvio la macchina avrà il nome imposto.

Esempio del mio portatile:

bash2.05]$ cat /etc/host

127.0.0.1		laptux.unix laptux localhost.localdomain localhost

dove laptux.unix è il nuovo nome assegnato.

bash2.05]$ cat /etc/sysconfig/network

NETWORKING=yes
HOSTNAME=laptux.unix


MAIL FROM SCRATCH: Per chi non ha bisogno dei clients di posta nè dei browsers, ecco alcuni comandi per collegarsi al proprio server pop e smtp per spedire e leggere la posta:
*** SCRITTURA: Protocollo SMTP: ***

Da riga di comando digitare:

telnet smtp.tiscali.it 25 (o altro server smtp del proprio provider)

Una volta connessi digitare:

MAIL FROM: < indirizzo_che_voglio@provider.it >
RCPT TO: < destinatario@provider.it >
DATA
FROM: < indirizzo_che_compare > "Nome_mittente"
TO: < indirizzo_che_compare_nel_destinatario > "Nome_dest"
SUBJECT: Oggetto
[lasciare lo spazio vuoto e premere invio]
Testo mail.
. [Metti un punto nella riga nuova e a capo]
QUIT
*** LETTURA: Protocollo POP: ***

Da riga di comando digitare:

telnet pop.tiscali.it 110 (o altro server smtp del proprio provider)

Una volta connessi digitare:

USER name
PASS string

LIST [msg] #Mostra tutti i messaggi o uno solo se specificato

DELE msg #Marca un messaggio per la cancellazione

LAST #Mostra l'ultimo messaggio

NOOP #Non fa nulla

RETR msg #Legge un messaggio

RSET #Cancella le marche messe con DELE

STAT #Ritorna il numero totale di messaggi e la dimensione

TOP msg n #Mostra n righe del messaggio msg

UIDL [msg] #Mostra il numero e il digest del messaggio

QUIT #Quando volete uscire


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