Next: Prove sperimentali
Up: Scelta del punto di
Previous: Raggiungibilità di un candidato
  Indice
Scelta del candidato ottimo: un approccio basato sull'entropia
La scelta del candidato ottimo
viene effettuata, per semplicità, in modo greedy, valutando cioè solo
la posizione di esplorazione successiva, senza valutare se essa sia un ottimo
globale. Tale scelta si è rilevata vincente dal punto di vista prestazionale,
soffrendo tuttavia del problema dei minimi locali. In Figura 3.8
si può osservare come un punto di ottimo globale venga scartato a causa della maggiore
informazione ottenibile al prossimo passo da un punto di ottimo locale. Quest'ultimo tuttavia
non si rivela essere una buona scelta al passo successivo, poiché il
robot si dirige verso una parete e dovrà necessariamente tornare indietro.
Figura 3.8:
La metodo greedy porta alla scelta di ottimi locali
|
|
La scelta del candidato ottimo viene fatta, mediante stime probabilistiche,
secondo il seguente criterio:
sia
il costo dovuto al movimento del robot per
mappare completamente l'ambiente. La stima di tale
valore, in condizioni ideali è data da:
dove
indica il perimetro stimato dell'ambiente e
la lunghezza
copribile con una singola misurazione. Se
, allora il robot
non deve muoversi per completare il processo di mapping (
), se
invece
, allora
il robot dovrà muoversi ancora per tutto il perimetro
(
).
La misura dell'informazione ottenibile a partire da una posizione candidata si basa sul concetto
di entropia relativa [13], [48]:
dove
è il vettore contenente i parametri di posizione dei punti della mappa,
è la funzione di densità di probabilità (PDF) dei valori di
e
è la PDF non-informativa, assunta come uniforme [52].
Ciò a cui siamo interessati è un calcolo a priori della variazione entropica
a seguito di una misurazione.
Data l'informazione corrente che abbiamo sull'ambiente,
descritta dalla distribuzione a priori
e da quella a posteriori
,
l'incremento atteso di entropia relativa sarà dato da:
Il valore atteso è dovuto al fatto che il valore reale di
dipende dal risultato
della misura
, ignota a priori.
Considero la misurazione di un punto nella posizione di partenza del robot.
In questo caso la posizione di osservazione non è affetta da incertezza.
Supponendo di lavorare con distribuzioni gaussiane e ipotizzando che gli errori
delle misurazioni fatte in punti diversi dell'ambiente siano incorrelati, il valore atteso
della variazione di entropia sarà data da:
dove
è la deviazione standard della misurazione a priori
rilevata in
. Se considero l'insieme
dei punti
nuovi rilevati con una scansione, con
, allora
il valore atteso di
nella posizione di partenza verrà dato dalla formula:
Nelle posizioni diverse da quella di partenza, anche la posa del robot sarà affetta da incertezza.
Se esiste un insieme
, di punti già rilevati,
l'incertezza della posizione influisce sull'incertezza a posteriori sia dei
punti precedentemente rilevati
, che di quelli nuovi
.
I contributi di errore dovuti all'incertezza sulla posizione del robot in diversi punti di rilevazione
sono correlati, per cui non si può sostituire semplicemente
con
, dove con
si intende l'incertezza con cui si misura il punto
,
dovuta ad errori odometrici. Quando il robot si sposta in una nuova posizione infatti, viene commesso
un errore nel calcolo dello spostamento effettuato (errore odometrico) che dipende
dall'entità dello spostamento stesso e che si ripercuote sulla misurazione che verrà
effettuata nella nuova posizione. Nel nostro caso, poichè il riferimento della mappa globale
è centrato sul laser, l'errore odometrico influirà sul calcolo della
rototraslazione del sistema di riferimento globale nella nuova posizione di esplorazione
rispetto alla posizione precedentemente occupata dal robot.
La proprietà di additività dell'entropia relativa [48] permette di ottenere una formula
che tenga conto di tutti i contributi. Suppongo che l'insieme dei possibili
valori di
possa essere diviso in sottoinsiemi distinti. L'entropia
verrà quindi calcolata come somma del contributo associato ai diversi sottoinsiemi
(
, dove
è la probabilità che il valore della variabile considerata appartenga al
-esimo sottoinsieme) e della somma pesata delle entropie all'interno dei sottoinsiemi in esame:
Supponendo che
possiamo suddividere l'insieme
dei possibili valori di misurazione in range di ampiezza
(corrispondente
all'accuratezza del laser) e assumere
che range differenti siano associati a sottoinsiemi disgiunti di possibili posizioni del robot.
In questo caso l'entropia relativa totale è dovuta a due contributi, quello
relativo all'entropia associata ai diversi range e alla somma pesata delle entropie
delle misure in ciascun range. Assumendo che range diversi abbiano probabilità
uniforme
, il primo termine sarà dato da
,
ma dato che
non è costante per i diversi punti misurati, tale contributo
dovrà essere pesato sui tutti i punti divenendo:
Per il calcolo totale del valore atteso della variazione di entropia abbiamo
quindi ottenuto l'espressione:
dove
è il numero di punti rimisurati
nella posizione considerata,
è il numero di punti nuovi,
è l'incertezza con cui si misura il punto
dovuta all'errore odometrico,
che dipende dalla posizione relativa del punto rispetto al robot e
rappresenta la deviazione standard a priori del punto
già misurato in precedenza.
I termini dell'equazione precedente esprimono rispettivamente l'incertezza dovuta agli errori
di posizione del robot, l'incertezza dovuta ai nuovi punti e quella
dovuta ai punti già misurati in precedenza.
Nelle prove sperimentali, data una posizione di osservazione
, i parametri descritti nella formula precedente sono stati calcolati come segue:
-
è l'insieme di punti di
che cadono nel range dello scanner laser
quando il robot rileva le quattro scansioni nella posizione
, costruendo la mappa parziale
.
viene calcolato come
, dove
è il numero di punti che compone
.
In questo caso viene fatta un'assunzione sulla regolarità dell'ambiente: mappe parziali
diverse hanno approssimativamente lo stesso numero di punti.
-
, dove
rappresenta la
componente rotazionale dell'errore di posizione del robot in
,
indica la distanza
tra la posizione corrente del robot e
,
è la componente traslazionale
dell'errore di posizione del robot in
.
-
.
metri.
-
viene posta a
, assumendo che l'algoritmo di riallineamento
esegua un match senza errori.
In condizioni ideali la distanza totale percorsa dal robot durante l'esplorazione è data da:
equivalente alla lunghezza della mappa a cui viene tolta la misurazione
effettuata nella posizione di partenza, mentre l'informazione acquisita risulta essere:
con
(
= distanza di campionamento).
Assumendo
, allora posso esprimere
come:
Sostituendo
, l'espressione di
diventa:
La cifra di merito per la scelta del candidato rappresenta lo scostamento
tra il valore atteso
e il valore calcolato
dove
indica la distanza che separa la posizione corrente dal candidato
e
la distanza coperta da una singola misurazione. La formula finale per la scelta del candidato ottimo risulta quindi essere:
Il parametro J viene calcolato per ogni candidato e il candidato selezionato è quello a cui corrisponde
minimo.
Next: Prove sperimentali
Up: Scelta del punto di
Previous: Raggiungibilità di un candidato
  Indice
umberto
2004-04-16